Questa pratica antica si trasmette di generazione in generazione, un tempo come prima necessità per recuperare gli ingredienti principali della nostra cucina povera ed ora come ritorno alle origini. Ferdy uscendo in raccolta in tutti i suoi prati dai 500 ai 2000 mt, dei quali conosce ogni angolo, monitora il prato con il cuore incalzante di colui che sta aspettando una cosa bella, ritorna sui passi di una tradizione popolare del paese di origine come un inno e un ringraziamento alla natura più pura, più wild.


La limitatezza di queste erbe spontanee e la difficoltà di riconoscerle ci spinge a monitorare il territorio ed a cogliere quanto più possibile nei momenti di fioritura. I periodi di raccolta, fatta rigorosamente a mano e con le gerle, variano molto in base alle altitudini e alle temperature di quella particolare stagione dalla primavera fino al periodo autunnale, quando tutte le proprietà delle erbe si trasferiscono nelle radici.


Nella nostra boutique mercatorum e nel nostro shop online si trovano tutte le declinazioni di queste erbe spontaneee e le ricchezze dei nostri boschi, l’estrema valorizzazione di un territorio montano e di una tradizione contadina che si trasmette da generazioni.

Tre, le tipologie di tisane che abbiamo creato: energizzante, rilassante e detox.
“Quella detox combina il potere della betulla e della bardana come drenante e il quello delle radici di angelica e tarassaco come detossificante per il fegato.

La tisana rilassante è composta da fiori e foglie che vengono raccolti ad altitudini non troppo elevate nei mesi di giugno e luglio nelle zone limitrofe all'agriturismo, come il tiglio e il biancospino. Quella ricostituente contiene una parte di mentastro, una menta selvatica molto particolare, molto delicata, che combiniamo insieme a del sambuco, che ha grandissime proprietà ricostituenti, al timo serpillo e tante altre erbe. Tutte le tisane sono per vegani e per celiaci e non contengono nessun tipo di conservante. Essendo prodotti che crescono spontaneamente in natura la disponibilità è estremamente limitata ed una volta finite bisogna aspettare una nuova primavera”.

Cerchiamo di valorizzare tutto ciò che ci circonda, siamo amanti delle erbe spontanee ma anche dei frutti che crescono in natura. Ecco perché valorizziamo anche i frutti dei nostri boschi, che utilizziamo per la realizzazione di confetture.
Le conserve sono di mele non trattate della Valle Brembana, o di mirtilli della Val d'Inferno, anche questi non trattati, con un grado zuccherino altissimo, che quindi permette di mettere poco zucchero. Tutte le conserve contengono frutta (circa 60%), e zucchero (circa 40%, unico conservante naturale).

Mele, mirtilli, e non solo. Lo scorso autunno abbiamo deciso di lanciarci in un nuovo progetto: valorizzare la regina povera dei nostri boschi, la castagna, che cresce nei boschi di mia nonna. Sbucciare le castagne una ad una a mano è stata una sfida dura, ma ne è nata una confettura molto ricca, cremosa, che non l’aggiunta di pere ha la perfetta consistenza e freschezza.

Una pianta poco conosciuta, ma regina delle alte montagne e simbolo della transumanza degli animali è il Romice Alpino, le foglie sono depurative, toniche e diuretiche. Un prodotto real wild lavorato sotto sale e aceto da consumare in purezza o abbinato.

Dal Bosco valorizziamo anche fiori e foglie che diventano olio essenziale di achillea, un olio viso antisettico e cicatrizzante in purezza applicato sulle zono di rossore e brufoletti e distensivo e tonificante unito alla crema viso, l’edera come grande rimedio naturale contro la pelle a buccia di arancia e i cuscinetti, l’ortica rivitalizzante per il capello e antidoppie punte e l’Arnica, perfetta per le botte di tutti i giorni.







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