Il vero bergamasco, si sa, non si ferma davanti a un po’ di calura estiva, e quando c’è da mangiare come si deve non si lascia intimorire né dalla sonnolenza postprandiale né dal clima canicolare e si avventa, anche in pieno agosto, sui piatti della tradizione che, come è noto, non sono particolarmente leggeri. Ma con l’arrivo dell’autunno le cose cambiano decisamente e bastano i primi venticelli e qualche grado in meno sul termometro perché una “mangiata alla bergamasca” diventi un imperativo. Ma è sopratutto uno il piatto che notoriamente scalda i cuori e gli stomaci: la polenta. Altro non è se non acqua, sale e buona farina, eppure non si riesce a farne a meno. Indispensabile per accompagnare i ricchi condimenti, ottima con qualche fetta di gorgonzola o salame. Che sia semplicemente condita con formaggio o debba aiutare uno stracotto, a quella fetta gialla non si può rinunciare. Qualche consiglio su dove mangiarne una buona? Ve ne diamo cinque.

Luca Della Maddalena - 

 

 

Il mais spinato ormai lo conoscono tutti e le preparazioni con questo ingrediente sono gustose. Il rostrato dell’Isola è decisamente meno noto ma i risultati non si devono sottovalutare. La Trattoria Visconti di Ambivere utilizza questo mais per la sua polenta che conferisce un sapore più rustico e accattivante. Se mettete in conto di provarlo, sappiate che tra poco comincerà anche il tempo del bollito, che da queste parti è irrinunciabile. Alla Trattoria del Moro a Ponteranica la polenta è gialla e classicissima, preparata per accompagnare il coniglio al vino rosso cucinato secondo ricetta segreta. Chi volesse provare qualcosa di più ruvido e sostanzioso deve recarsi a Zogno e chiedere de La staletta di Claudio Rubis. La polenta da queste parti viene cotta con una farina mista di cui una parte integrale. Il risultato, oltre a una consistenza più compatta, è un sapore più ricco e meno dolce di quella gialla, che ricorda il profumo del camino di montagna. Sempre più su si arriva a Lenna, all’Agriturismo Ferdy, da sempre posto sicuro per trovare cose buone e ben fatte. Qui si può assaggiare la polenta taragna d’autore, nata dall’incontro tra Val seriana e Val Brembana. Da una parte le varietà di mais antichi recuperati e coltivata dall’azienda di Adriano Galizzi, dall’altra l’indiscussa qualità dei formaggi prodotti dall’agriturismo. Mettendo assieme i due ingredienti si ottiene un ottimo piatto della tradizione e un progetto di reciproca sostenibilità tra imprese del territorio.

    

Gli amanti delle passeggiate in montagna infine devono sapere che con una piacevole scarpinata possono raggiungere (ancora per poco) il Rifugio Laghi Gemelli. Qui troveranno una vista mozzafiato e una cucina appetitosa, e la polenta la fa da padrona. Il menù proposto ai clienti offre un gran numero di varianti possibili, anche se le versioni più apprezzabili sono quelle con la salsiccia e quella con i funghi porcini saltati in padella.