Amaro del Ferdy 

L’amore del ferdy è un liquore alle erbe, nasce dalla tradizione famigliare delle erbe spontanee, sapere di cultura povera; medicina che oggi definiremo “home made” come panacea a tutti i mali. 
Oggi come allora, le erbe sono raccolte a mano sulle prealpi Orobie, durante le varie stagioni.
La produzione è limitatissima e varia secondo le disponibilità della natura, ogni infusione porta con sé sfumature che esprimono la diversità e il divenire della spontaneità.

Le erbe dell'Amaro legate al ricordo di Ferdy 


Genziana: ricordo da ragazzo una sera in baita con mio nonno Cirillo, stava curando una bruna alpina con una radice di genziana; Faceva una sorta di tisana per cercare di “sbloccare” il rumine della vacca, prima di utilizzarla me fece assaggiare direttamente la radice! un amaro persistente e penetrante; tutt’oggi ho in mente quel sapore come se l’avessi attentata ora!

Angelica: in una fredda giornata d’inverno, come profilassi per il raffreddore, mio padre Nazzareno, preparava uno sciroppo di zucchero con gocce di estratto di angelica. Lo si beveva in una tazza di legno bollente, un mix tra erbaceo amarognolo e dolciastro. In autunno quando la pianta di angelica è senza semi, mi armavo di piccone e andavo a scavare nel terreno per togliere le radici, dove risiedono i principi attivi. Anni fa l’autunno era più rigido, estrarle si dimostrava faticoso perché il terreno a tratti gelato impediva lo sradicamento, oggi questa pratica è resa più agevole dal clima e l’esperienza mi accompagna nei luoghi che per anni mi hanno regalato tante raccolte.

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