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Un progetto estremo, eredità per le future generazioni

venerdì 23 settembre 2022
Un docufilm tra arte casearia, agricoltura eroica e tradizioni del passato che diventano innovazione.
Un progetto estremo, eredità per le future generazioni

Da molto tempo pensiamo ad un progetto estremo, qualcosa che con gli anni che passano diventi un’eredità per le future generazioni.

Ci sono sensazioni che quando vengono descritte possono sembrare banali o folcloristiche, ma cercheremo pian piano di farvi entrare in una storia di sacrifici, passione e amore per il territorio; mai banale e spesso controcorrente. 

Siamo in Val d’Inferno, un Alpeggio storico che si estende dal paese di Ornica (Bergamo) fino al Pizzo Tre Signori. Questa area geografica rappresenta ormai da qualche anno il patrimonio Unesco delle Cheese Valleys, su queste montagne sono nate alcune delle produzioni casearie più antiche ed eroiche che esistono ancora oggi. 

Qualche mese fa io, Nicole, e Nicolò abbiamo pensato di dedicare tempo a uno dei formaggi di produzione delle nostra azienda agricola più importanti dell’arco alpino.
Non è solo un formaggio, la storia che vi si cela vi lascerà affascinati ed emozionati; le parole di Ferdy sono a tratti taglienti, a volte nostalgiche di un territorio che come dice lui è sempre stato difficile, ma "Non ho mai mollato". 

Il paese di Ornica si trova ai piedi dell’Alpe ed è il luogo di nascita di Ferdy e della sua famiglia, un contesto contadino e umile. Spesso si parla di povertà e insicurezza, tratti che si ritrovano in tutto il racconto. 
Ferdy nasce come elettricista, ma ridiamo sul fatto che non l’abbiamo mai visto cambiare nemmeno una lampadina; dopo qualche lavoretto a Milano e qualche anno in Arabia Saudita, torna a casa, sulle sue Orobie. Da bambino spende i pomeriggi con il nonno Cirillo, casaro storico della Val d’Inferno dal 1924; la nostalgia delle sue montagne vista sia come insicurezza sia come casa l’ha sempre riportato lì, dove voleva vivere. 

Ha sempre avuto passione per l’alpeggio e gli animali, per la tradizione di quel territorio, ma per un giovane era difficile dare una svolta a queste montagne perchè il contesto sociale era molto povero e antiquato, ancora oggi dice: 

"Sono qui a fare formaggio da solo, ma io non mollo".

 
  
  
  

Inizia la produzione di Formai de Mut dell’alta Val Brembana negli anni 2000, tra difficoltà ed entusiasmo, nei primi quindici anni di produzione non l’ha mai venduto; o veniva servito al ristorante o veniva dato in dono agli amici. Queste forme hanno sempre rappresentato il sogno di poter fare Alpeggio in montagna, un sogno di famiglia che oggi abbiamo il piacere di condividere, anche se non è privo di difficoltà. Ora tutto sembra più semplice, ma decidere di non vendere un prodotto per quindici anni per riconoscerne il valore e in attesa di avere una struttura all'altezza, è una scelta molto coraggiosa. 

Ferdy ci racconta che era da solo con Cinzia, due figli piccoli e i mutui però questa cosa "Non l’ho mai mollata", anche i suoi genitori non hanno mai capito, la madre Petronilla diceva non che non era una cosa da fare. Un tempo c’era povertà tra le famiglie, non come adesso che c’è più sicurezza. 

"Chi mi dava la prospettiva? Ho sempre vissuto nel dubbio e nell’incertezza di non farcela. Le scelte sono capaci tutti di prenderle, ma quando hai le spalle coperte è più facile e io non le ho mai avute."

Porca vacca, se credi in un territorio non puoi svenderlo!

 
 
   
 
 

Nicolò ha sempre fatto l’Alpeggio con Ferdy e pian piano si è creata una forza culturale con valori condivisi. 

Ora capite perché il Mola mia scorre nelle vene di Nicolò? Sono state messe le cose in fila con il tempo. Ci vuole pazienza per i cambiamenti, perché quando non si capisce il valore delle cose che stiamo facendo, è facile perdere il focus.

Condividere queste tematiche così importanti per Ferdy con Nicolò dona ai nuovi progetti una forza e una consapevolezza culturale diversa. 

Dal 2020 infatti c’è stato un cambio di rotta: da un Alpeggio educativo a uno più profondo, il credo è diventato essenziale. Stiamo dando sempre più valore a ogni singolo appezzamento ‘cru’ dividendo la montagna in pascoli. La produzione di una forma giornaliera rappresenta l’essenza delle erbe che hanno pascolato le vacche quel giorno. Le nostre Prealpi Orobie con un focus diretto sui pascoli della Val d’Inferno, una tradizione familiare che va sempre più in profondità su tematiche che ci toccano, che rappresentano le nostre origini e il nostro futuro.

 
   
 
 

Ci siamo dedicati a un documentario dove storia, tradizione e famiglia si fondono fino a oggi; una grande consapevolezza delle nostre origini portate avanti da Ferdy, capofamiglia e mentore che negli anni è stato in grado di rimanere fedele alla sua visione. Il potere della condivisione non è mai stato potente come oggi e vogliamo condividere questo viaggio con voi. Ma siamo solo all'inizio.

Un progetto estremo, eredità per le future generazioni
Un progetto estremo, eredità per le future generazioni
Un progetto estremo, eredità per le future generazioni
Un progetto estremo, eredità per le future generazioni
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