La prima parola: ecosistema.
"L'azienda agricola è l'insieme di più organi specializzati ma che insieme collaborano"Ma è complesso da gestire?"Per me è un casino. La struttura è piccola, ci lavoriamo in pochi, e diventa difficile fare tutto in uno spazio ridotto: 3,5 ettari. Però è anche uno stimolo, mi mette alla prova a organizzarmi giorno per giorno sempre di più." - Enrico Togni Rebaioli

Marcel, tu sei in montagna abbastanza estrema.
"Sì, a Bianzone vicino al confine svizzero. Abbiamo 12 ettari di vigneto, tutti terrazzati. Altra 'particolarità' è che io i trattamenti li faccio con il trattore perchè noi su 23 annate ne abbiamo avute 3 veramente toste in cui abbiamo perso quasi tutto. E il motivo, se andiamo indietro a guardare, è la tempistica. Non avrei mai voluto avere 12 ettari ma è successo che i vicini hanno abbandonato e pian piano mi sono allargato. Gli animali per me sono una ricarica, ma per i ragazzi che sono con me è un po' più difficile perchè devono gestirli." - Marcel Zanolari

Cosa è questo concetto di biodinamica? Spieghiamolo a chi si sta avvicinando al mondo del vino.
"Portare l'amore per la natura, per te stesso, nella bottiglia o nel prodotto che tu fai cercando di avere sempre meno compromessi." - Marcel Zanolari

Cosa vi ha portato a pensare di fare questa tipologia di agricoltura?
"Io sono partito dalla parte opposta, non avendo un background culturale in enologia e viticoltura, non avendo la famiglia alle spalle, sono partito da un'agricoltura convenzionale in toto.  Mi sono accorto ben presto che non era quello che volevo fare, non stavo imparando un lavoro ma era un'agricoltura che mi deresponsabilizzava, piena di aiuti, non dovevo nemmeno controllare se il giorno dopo avrebbe piovuto. La biodinamica mi ha portato a imparare il lavoro che mi piace che non è quello del viticoltore ma quello del contadino, dell'agricoltore. Prendersi cura di un territorio." - Enrico Togni Rebaioli