Ferdy ricorda sempre che la pratica di raccolta di erbe spontanee, ora più comunemente chiamato ‘foraging’, gli è stata tramandata dalla mamma Petronilla. Nei suoi vari racconti, ricorda vivamente come in questa stagione le donne del paese di Ornica uscissero nei prati scoscesi a raccogliere erbe spontanee che avrebbero potuto cucinare fresche o essiccare per le stagioni successive.
Il foraging in queste aree si basava su erbe che appartenevano ad una cucina povera di essenzialità, infatti in queste zone molto remote le spezie erano poco usate, sia per il costo elevato, sia per la difficoltà di reperibilità.


La raccolta dell’aglio orsino

Una delle erbe spontanee che ci accoglie per prima in questa stagione meravigliosa è proprio l’aglio orsino, un aglio selvatico costituito da foglie lanceolate e al tatto setose, di un colore verde acceso, con un bellissimo fiore bianco che sboccia più tardi nella stagione.

Camminando nei boschi di nostra proprietà è impossibile non schiacciarle, lasciando sprigionare nell’aria un profumo di aglio delicatissimo. La leggenda narra che il nome allium orsinum derivi dal fatto che gli orsi dopo il letargo ne andassero ghiottissimi e, grazie allo stesso, riuscissero a riacquistare tutte le forze.


Aglio Orsino: proprietà

Diverse ricerche di settore hanno studiato che, come l’aglio più tradizionale, l‘aglio orsino agisce positivamente sul sistema cardiocircolatorio e sui vasi sanguigni. L‘assunzione di aglio orsino stimola il metabolismo, favorisce l‘attività epatica e contrasta le infiammazioni; inoltre è un metodo naturale per depurare e disintossicare il corpo.
Il sapore di questa erba spontanea è molto delicato e, raccogliendo solo le foglie ancora tenere e non il bulbo, rispetto all’aglio tradizionale ha una digeribilità molto maggiore.

Così come narra la leggenda riguardo al suo nome ad agli orsi, il consumo contribuisce a contrastare la spossatezza primaverile; l’aglio orsino infatti contiene molte vitamine tra cui la C; ma anche ferro, zolfo, magnesio, manganese e altri minerali.

Attenzione
Raccogliere le foglie di aglio orsino può essere anche molto pericoloso perché assomigliano molto ad altre specie velenose, tra cui il mughetto e colchico. Solo le foglie dell’aglio orsino odorano e sanno effettivamente di aglio, le piante simili non hanno invece odore.



Ora prendo la gerla e scappo, perchè, come ben sapete, l’aglio orsino è una pianta stagionale e deve essere raccolta quando la natura la offre, altrimenti scompare.

Nicole