Ciao Wild Family!

Mi ricordo che da bambina (sono la più piccola di 2 sorelle) i miei genitori sciavano, mia sorella sciava e io dovevo sciare. Il freddo, l’attrezzatura pesante e goffa, il distaccamento dai miei genitori, mi hanno fatto vivere l’approccio sulla neve con urla e pianti per almeno il primo anno, chissà se oggi sarei una persona diversa se i miei genitori non avessero insistito. Erano gli anni novanta del grande Tomba e di Deborah compagnoni, gli anni della Valanga Azzurra e dei sogni, tutti i genitori speravano che i propri figli avrebbero potuto finire in Coppa del Mondo.

Credo con il senno di poi che le persone che hanno fatto sport da bambini, qualsiasi tipo di sport, abbiamo una marcia in più. Indipendentemente dal mio percorso agonistico che mi ha regalato a volte grandi gioie e a volte delusioni, lo sci mi ha insegnato molto di più: la fatica e il sacrificio, ricordo che dai 7 fino ai 17 anni ci allenavamo almeno 2 volte alla settimana, il nostro allenatore ci passava a prendere sotto scuola con la borsa del cambio, l’attrezzatura e i panini già caricati dai nostri genitori. Mangiavamo e ci cambiavamo in pulmino mentre raggiungevamo le stazioni sciistiche a circa 1 ora di macchina.

Ci sono alcuni momenti sulla neve che rimarranno per sempre indelebili nella mia mente: una volta eravamo in Presena, sul ghiacciaio del Passo del Tonale, temperatura registrata -23 °C, faceva talmente freddo che sono andata al bar per riscaldarmi e la plastica degli scarponi era talmente dura che non sono riuscita neanche a toglierli. Un’altra volta eravamo a San Simone, in Val Brembana, sulla pista Forcella a fare slalom, quel pomeriggio faceva talmente tanto freddo che ho pianto per il freddo che avevo alle mani. Un’altra volta eravamo sempre a San Simone, primavera inoltrata con impianti chiusi, ricordo che eravamo io, Nicolò, Sofia e un altro ragazzo, avevamo salato la pista per sciare sulla neve dura e risalivamo a piedi con gli sci in spalla. Forse a volte ho assistito a situazioni estreme, ma quelle stesse situazioni, mi hanno fatto vivere le situazioni future della vita con maggior sopportazione della fatica e mi hanno dato una forza propositiva interiore ed una determinazione che non avrei avuto.

La sportività: lo sci è uno sport molto democratico, chi impiega il minor tempo possibile vince, o meglio come diceva il nostro allenatore: il secondo arrivato è solo il primo dei perdenti, se ti alleni vinci, se non lo fai perdi. Questo pensiero credo che si applichi a tutte le situazioni che viviamo nel quotidiano, a volte ci lamentiamo troppo spesso e non facciamo nulla per metterci alla prova a migliorarci, come dice spesso Nicolò ‘Per ottenere quello che gli altri non ottengono è necessario fare quello che gli altri non fanno’.


Foppolo, 5.02.2021, Ready, Go 

È quasi un anno che non scio, mi piace la montagna, ma l’adrenalina della discesa è tutta un’altra cosa, quella sensazione di libertà, di aria sulla faccia, della curva perfetta sulla pista immacolata. Mi manca talmente tanto che decido di provare lo sci di alpinismo, insomma una faticaccia, solo per gustarsi una misera discesa.
La settimana prima sono stata a Valtorta, qui ho lavorato come maestra di sci per circa 5 anni, e nella salita ho potuto veramente vedere ed apprezzare la montagna, una montagna che ho sempre visto dall’alto e non risalendo, scendendo velocissima e mai con il tempo di assaporarla.
La settimana prima ancora ero stata a trovare Ferdy in Val d’Inferno con le ciaspole, un altro luogo pazzesco in mezzo al bosco, meno indicato con gli sci e super indicato a invece piedi. 



Bene, partiamo dal parcheggio dell'agriturismo in macchina per raggiungere il piazzale del rifugio K2 dal quale iniezieremo la salita (tempo stimato 25 minuti), poco prima faremo una tappa intermedia per noleggiare gli sci per mia mamma al piazzale in centro Foppolo dove partono gli impiani.
Sci d'alpinismo, pelli, scarponi e bastoncini: Costo Noleggio 20€

Eccoci tutti pronti, io, mia mamma (prima volta a fare sci d’alpinismo) ,altre 3 ragazze (Laura con gli scarponcini, Marina con gli sci e Virginia che decide di salire a piedi con la tavola da snowboardin spalle) e Davide (un altro super amante della montagna).
Foppolo dista circa 25 minuti dall’Agriturismo e per la strada piove, ma non ci scoraggiamo e partiamo comunque! 



Quando inizio a far scivolare gli sci sulla neve mi sento già a mio agio e inizia la salita, io e Laura siamo le più allenate e guidiamo il gruppo mentre gli altri man mano arrivano.
In fase di salita è possibile scegliere le stradine, più strette, ma anche più dolci, oppure scegliere la direttissima ovvero la pista Quarta Baita e poi Il Montebello. Ovviamente tramite la direttissima ci si impiega molto meno, ma la pista è veramente in pendenza e ci si gode meno il panorama.

La fatica vale la pena della vista, il cielo pian piano si apre, smette di piovere e la vista è spettacolare. Nella salita incontriamo qualche persona che sale: chi a piedi, chi con gli sci chi con le ciaspole, in cima ci sarà il rifugio Terrazza Salomon con una bel pranzo che ci aspetta.
Qui è possibile pranzare sia all'esterno che all'interno, ma per questa volta abbiamo deciso di stare dentro. Il servizio è casual e informale, ma la calorosa accoglienza sa proprio di montagna. Non siamo dei gran mangioni, anche perchè rischiamo di appesantirci per la discesa, e con un piatto, un dolce e una bibita spendiamo circa 15-20€.



Finito il pranzo finalmente c’è la discesa e giuro che non vedevo l’ora, la voglia di fare fuori pista è tanta, vedo una canalino pazzesco che parte dalla 'croce', ma oggi fa caldo e quando fa caldo si rischia di 'staccare' slavine e non ho proprio voglia di mettermi nei guai anche perchè gli altri del gruppo sono già scesi.

Penso che ci saranno altre occasioni con condizioni migliori per scendere in fuori pista, ricordatevi che è possibile farlo solo con l'atrezzatura corretta: arva, pala e sonda; è uno sport molto pericoloso del quale spesso si sottovalutano i richi se non ci sono le condizioni ideali e consiglio sempre di farlo solo se si è sciatori esperti ed accompagnati da almeno uno o un gruppo di amici. Se mai vi dovesse capitare di ritrovarvi in una situazione di pericolo in mezzo ad una valanga, l'unico modo per uscirne vivi è cercare di sciarle sopra come se si stesse facendo surf e cercare una via d'uscita ai lati. Io quando ho fatto il corso per diventare Maestra di Sci, ho fatto il corso anche di primo soccorso, ma sappiate che una volta che vi ci trovate dentro è molto difficile restare lucidi e 'portarla a casa'.

Arrivo al piazzale soddisfatta e felice pensando che è stata una giornata splendida, sto già pensando a dove potrà essere la prossima meta, ah si! ho sentito dire che Piazzatore, un'altra meta distante circa 20 minuti di macchina dall'agriturismo, è bellissima e quest'anno c'è un sacco di neve.

Stay Wild
Nicole