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Valtellina Superiore 'Essenza' Scerscé

Nebbiolo delle Alpi - Cristina Scarpellini

Valtellina Superiore DOCG che rispecchia l’evoluzione del Nebbiolo, del suo colore, la complessità e la finezza dei suoi profumi, ben si bilanciano con il gusto trovando spezie come il pepe e la cannella. Profumi forti, note di viola molto delicate, completate dal gusto di liquirizia e nocciola.

Price IVA incl.
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Denominazione: Valtellina Superiore DOCG
Vitigni: Nebbiolo (Chiavennasca) 100%
Gradazione: 12.5%
Formato: Bottiglia 75 cl
Vigneti: Su terreno franco-sabbioso tra 550 e 750 metri di altitudine
Vinificazione: Pigiatura, fermentazione in tini troncoconici di rovere per 12-15 giorni, con macerazione prolungata per altri 5 giorni
Affinamento: 15-18 mesi in grandi botti di rovere e almeno 6 mesi in bottiglia

Cristina Scarpellini

È la donna che oggi guida, con determinazione e creatività, questa realtà vitivinicola di Tirano, ben radicata nel territorio della Valtellina. Professionalmente destinata alla carriera forense, Cristina dapprima si specializza in diritto internazionale, poi si innamora del Nebbiolo in terra valtellinese e il suo destino, improvvisamente, cambia strada. Inizialmente concepito come un hobby, diventa ben presto una necessità vitale e realizzante: Cristina dedica anima e corpo a questo progetto, ne guida la crescita commerciale e ne segue in prima persona la produzione.

Tenuta Scherscé
È nello splendido scenario di Valtellina, terra a ridosso delle Alpi Retiche nota per i suoi paesaggi mozzafiato, per le sue superbe montagne e per i suoi grandi vini, che nasce Tenuta Scherscé.

L’eminente architettura dei terrazzamenti coltivati a vite lungo i ripidi e sinuosi pendii della vallata, offre alla vista ed al cuore la bellezza e la cura del duro lavoro dell’uomo. Negli anni, sottraendo pendenze alla montagna e disgregando la roccia, l’uomo ha creato fazzoletti di terreno fertile, sostenuti da chilometri e chilometri di muretti in pietra. Un’opera millenaria grandiosa, testimonianza unica di una tradizione culturale e colturale ancora viva.

Le rocce affioranti, residuo di un lavoro millenario del ghiacciaio che ricopriva la valle, accumulano calore e lo cedono per tutto l’anno, come delle vere e proprie riserve che mitigano le giornate più fredde e aiutano il Nebbiolo a svilupparsi.