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Supereroi montani: Lo storico Ribelle di Alfio Sassella sull'Alpe Cavizzola

venerdì 05 agosto 2022
Quando parliamo di Supereroi montani è perché c’è qualcosa di straordinario in ciò che fanno. Anche se spesso, parlando con loro, ci ricordiamo che quella che per qualcuno è straordinarietà, per qualcun altro è la vita di tutti i giorni.
Supereroi montani: Lo storico Ribelle di Alfio Sassella sull'Alpe Cavizzola
Oggi siamo andati a trovare Sonia Marioli e Alfio Sassella sull’Alpe Cavizzola, in alta Val Brembana, e siamo sempre più convinti che i supereroi esistano davvero.

Perché supereroi?

Per spiegarlo, basta raccontarvi della nostra visita.
Siamo ai piedi della salita per il Passo di San Marco, presso il Rifugio Madonna delle Nevi.
Qui incontriamo Sonia, che ci risparmia la prima parte del percorso e sfrutta la strada “carrabile” (senza contare i ruscelli) per portarci al Pra del Mut a 1400m.
Durante il viaggio ci racconta un po’ di come ha conosciuto Alfio e ci svela che è stata lei, figlia di un casaro e contadino, ad avergli insegnato a mungere (ma questo non glielo diremo!)




Dal Pra del Mut partiamo a piedi, guidati da Michi, il figlio di Alfio e Sonia, 10 anni e passo da alpeggiatore esperto. Fatichiamo a seguirlo, ma le sue scorciatoie ci portano in  poco tempo alla Casera a 1800m, che fadiga!
Troviamo finalmente Alfio ad aspettarci, e siamo senza fiato (un po’ per il panorama, un po’ per la salita). L’Alpe Cavizzola è una delle più belle di tutte le Prealpi Orobie. Alfio ci mostra il suo caseificio della baita intermedia dove c'è anche la cantina in cui tiene a stagionare le forme di Storico Ribelle marchiate Alpe Cavizzola.


 
 
A questo punto però ci chiediamo dove siano le vacche, Alfio punta il dito verso la collina dietro la Casera e, promettendoci 20 minuti di camminata, aggiunge che saremmo arrivati anche in tempo per la mungitura. Dobbiamo andarci assolutamente! Non proprio 20 minuti, ma n’è valsa la pena. Siamo a 2000m e quasi nascoste tra le montagne, troviamo 40 Brune Alpine Originali pronte per essere munte e 20 Capre Orobiche che ci guardano un po’ diffidenti.


Volete darci una mano?
Certo! Scagn, secchio e via a mungere!

Noi siamo un po’ lenti, ma Alfio (ricordiamo, con l’insegnamento di Sonia) invece va spedito e, mentre munge, ne approfittiamo per chiedergli come va la produzione di quest'anno, e come fanno a rendere tutto questo possibile: il latte, le forme, il trasporto. Come tanti alpeggiatori ci dice che questo è un anno particolarmente difficile per il pascolo: non c’era mai stata così poca acqua. Poca acqua = poca produzione e tornare in basso non è un'opzione perché è anche peggio, figuriamoci tornare a casa.


 
 
In alpe però si è particolarmente avvezzi alle difficoltà… #molamia!
Ci racconta con l’entusiasmo di sempre della mungitura a mano a 2000m, della trasformazione nella coldera in Casera e del trasporto delle forme con la teleferica fino al Pra del Mut a 1400m.

Torniamo a valle portando con noi un po’ del suo entusiasmo, del peso della fatica, delle scelte controcorrente… Straordinario!

È vero, sarà anche quotidianità per qualcuno, ma i supereroi tengono sempre nascosti i loro superpoteri.

#Stay Wild
Supereroi montani: Lo storico Ribelle di Alfio Sassella sull'Alpe Cavizzola
Supereroi montani: Lo storico Ribelle di Alfio Sassella sull'Alpe Cavizzola
Supereroi montani: Lo storico Ribelle di Alfio Sassella sull'Alpe Cavizzola
Supereroi montani: Lo storico Ribelle di Alfio Sassella sull'Alpe Cavizzola
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