Perchè le raccogliamo e non le coltiviamo?
L’idea di raccogliere qualcosa di stagionale e limitato da impiegare nella cucina  povera tradizionale ci lega alle nostre origini del piccolo paesino di Ornica dove Ferdy è nato. Un tempo questi piccoli paesini di montagna erano molto lontani dalle vie di commercio dove si acquistavano spezie ed aromi per cucinare e quindi in primavera le donne del paese uscivano nei prati per raccogliere le loro spezie locali da cucinare fresche o essiccare per tutto l’anno.
Ferdy è sempre stato il più grande esperto raccoglitore della nostra famiglia e negli anni è stato in grado di insegnare e tramandare questa splendida tradizione. 

Come si possono consumare?
Le erbe spontanee possono essere impiegate sia fresche che essicate, ovviamente fresche hanno una durata molto limitata mentre essicate possono durare anni.
 
Quali sono i principali benefici delle erbe spontanee?
Le erbe spontanee hanno molteplici benefici ed un tempo venivano proprio utilizzate come medicine per uomini e animali. Ancora oggi se vediamo che una vacca ha dei problemi al rumine le si prepara una bevanda a base di radice di genziana.

Come e quando vengono raccolte le erbe spontanee? Come si riconoscono?
Le erbe spontanee si raccolgono in primavera mentre le radici in autunno in quanto è proprio in questo periodo che sono ricche di proprietà.
Le erbe hanno principalmente benefici ricostituenti, digestivi e rilassanti, oltre a contenere tantissime vitamine e sali minerali, le radici invece hanno benefici più detossificanti. (ovviamente ogni erba spontanea ha le proprie peculiarità e utilizzi).
Purtroppo riconoscerle è molto difficile perchè specie diverse si assomigliano tra di loro e qualcuna è addirittura tossica. L’unico modo per imparare a riconoscerle è farsi guidare da chi le già conosce.

La montagna vera, libera e selvaggia.